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Transessuali in Italia

March 27, 2009 |

http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2009/03/altrevoci_27032009.flv

Sul piano normativo, il nostro paese e’ fra i  meno avanzati in Europa nel riconoscimento sociale delle persone transessuali.  In Italia il processo autorizzativo è regolato dalla legge 164/82 che prevede  un percorso di almeno cinque anni che passa attraverso perizie psicologiche,  terapie ormonali e un lungo periodo di prova senza il diritto al cambio del nome. Solo in seguito possono essere presentate le richieste di autorizzazione al tribunale per il cambio di sesso e di identita’. Numerosi i quesiti sull’iter di questo percorso, da quali sono i professionisti a cui rivolgersi a come comportarsi con il datore di lavoro. Ne parliamo con la presidente di Azione Trans,  Francesca Eugenia Busdraghi e il giornalista Francesco Palese, che ha realizzato una inchiesta, fingendosi una trans in cerca di un posto di lavoro.


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14 Commenti

  1. Transessuali in Italia « My Blog il 4 October 2009 alle 10:19 pm
  2. francesco sandrelli il 28 April 2009 alle 1:05 am

    Voglio dire la verità.Sono un uomo schizofrenico,con tanto di perizia pschichiatrica.Al cuni anni fa mia madre mi fece partecipe di un grande regalo,che ora è troppo comolicato spiegarre.ebbene quel regalo è avvenuto,ma quasi nessuno se ne è accorto,ed io non ho potuto beneficiarne.Questo ha aggravato la mia salute.Mi sono sentito solo,e tradito.Ed è l’ ennesima volta.voi sapete cosa significa sentirsi dei diversi,?non è la solitudine o la diversità di un omosessuale,perchè loro in realtà sono molto più tollerati di noi malati di mente.in fondo non mi sembra neppure che siano perseguitati.è una solitudine ben peggiore la nostra,fatta di rifiuti,emarginazione,messe all’ indice,addirittura fin da quando siamo bambini.è la sindrome del diverso dentro,di chi non si adatta ,di chi inquieta.vi potete rendere conto di che idea uno schizofrenico si faccia del mondo:un inferno dantesco.e la paura e l’ angoscia,per un malato di mente,raddoppiano,triplicano..Avete un bel dire che i manicomi eranio una brutta cosa,ma ora noi,che facciamo?Datemi Geo & geo

  3. Marco il 26 April 2009 alle 9:28 pm

    sebbene si parla di uguaglianza, il mondo “T” allo stato attuale è ancora distaccato dal resto della società. Io sono un operatore del diritto, e leggendo qualche nota in merito alle difficoltà che si incontrano durante l’iter, quale ad es. il professionista a cui rivolgersi, ho deciso di scrivere qui per dare tutta la mia disponibilità. Per chi vuole contattarmi indico il seguente indirizzo e.email: lunarossa-2009@live.it; l’indirizzo e.mail che avevo indicato nel precedente messaggio (il quale riporta il medesimo testo di questo)è errato.

  4. Marco il 25 April 2009 alle 11:06 pm

    sebbene si parla di uguaglianza, il mondo “T” allo stato attuale è ancora distaccato dal resto della società. Io sono un operatore del diritto, e leggendo qualche nota in merito alle difficoltà che si incontrano durante l’iter, quale ad es. il professionista a cui rivolgersi, ho deciso di scrivere qui per dare tutta la mia disponibilità. Per chi vuole contattarmi indico il seguente indirizzo e.email: lunarossa-2009@hotmail.it

  5. Luce Tommasi il 15 April 2009 alle 1:46 pm

    Cara Chicca, nessuno di noi deve sentirsi solo. Tutti siamo di tutti e nessuno e’ di nessuno. Tanto e’ vero che siamo qui a parlarci, attraverso Altrevoci e grazie anche a questo blog. La nostra rete di relazioni si sta sicuramente allargando di giorno in giorno, consentendo a tutti coloro che lo desiderano di farne parte, al di la’ del sesso, del colore della pelle, della cultura di provenienza e della religione. Per quanto mi riguarda, non troverei nessuna difficolta’ a lavorare con una persona di sesso maschile vestita con abiti femminili. Quello che mi interessa percepire in una persona e’ quanto desidera comunicare, quello che ha dentro e non come si veste. Conosco persone interiormente magnifiche, fuori e dentro il posto di lavoro, che esteriormente non si fanno neppure notare. Viceversa, mi capita di incontrarne altre sicuramente piu’ invasive e spesso meno efficaci. Ognuno e’ come e’, perfetto in se stesso. Inutile pensare di cambiarlo, perche’ se desideriamo cambiare le cose attorno a noi, possiamo soltanto incominciare da noi stessi. Tutto qui. Capisco che il problema del lavoro sia di fondamentale importanza per chi, come lei, non e’ ancora riuscita a farsi accettare o forse ad accettarsi. Credo che Eugenia Francesca Busdraghi sia sicuramente la persona giusta per indicarle la strada. Per contattarla puo’ scrivere a francesca.busdraghi@azionetrans.it
    Un saluto cordiale. Luce Tommasi

  6. josephine il 12 April 2009 alle 8:20 pm

    caro senio grazie..come sai, è tanta la passione per questo lavoro. Il nostro primo obiettivo è renderci utile il più possibile! cerchiamo di essere interattivi con il pubblico, accettando suggerimenti sulle tematiche che stanno più a cuore..
    un grande abbraccio
    josephine alessio

  7. francesco il 2 April 2009 alle 12:55 pm

    ciao luce sono francesco di scordia tel 3***6 sono di scorida un paese della provincia di catania cara luce ho visto la puntata sui transessuali che ho trovato interessante anche per la mia situazione che spero che te sai che sono un gay che si veste in abiti da donna e so che e faticosa vivere la mia vita soppratutto qua in sicilia dove ce tanto pregiudizio e poi discriminazione se mi puo dare l indirizzo via e-mail della transessuale che hai avuto in trasmissione da te sarebbe utile affrontare con lei la mia situazione intanto vorrei che te mi rispondessi ha due quesiti il primo se saresti in ufficio ti imbarazzerebbe se ci fosse una persone come me che lavorrassi vestita in abiti da donna ho ti farebbe piacere la seconda e che trovo difficolta ha poter lavorare in un luogo dove vengo accettato vestita da donna e poi se ne deduce che ce in giro tanta discriminazione di genere cosa mi dici te da fare e poi luce cosa ne pensi che per noi ci siano piu difficolta e che ha volte ce il rischio se una come me vuole essere indipendente ha dover fare la prostituta io non ci sto e luce te mi rispondi mi aiuteresti ha non essere da sola e ti prego chiamami chicca e trattatami come se fossi una donna anche se in un corpo sbagliato che male ce in questa societa se una persona e cosi e poi ci sono delle strutture che ti accolgano ha braccia aperte se nella mia situazione come la mia che i miei mi vogliano cacciarmi di casa perche porto le gonne aiutami attento tua risposta e non lasciarmi sola

  8. Francesca Eugenia Busdraghi il 31 March 2009 alle 11:35 am

    Grazie a RaiNews24 e grazie a persone come Luce e Senio , che con piacere rileggo qua.
    Sono consapevole che cio’ che ho detto puo’ non piacere anche a molte persone del mondo “T”, ma purtroppo se si vuole vedere le cose non con la filosofia e convinzioni ma da un punto di vista oggettivo e pratico e proporre delle soluzioni squisitamente pratiche bisogna pagare lo scotto dell’antipatia.
    In Italia la situazione e’ tale che documenti o no , se non si “passabilissima” , al punto che nessuno sospetterebbe di te, il lavoro non lo trovi comunque perche’ , una volta riconosciuta, il lavoro non te lo danno.
    Francesca Eugenia Busdraghi

  9. stefania il 31 March 2009 alle 12:33 am

    buon giorno a tutti. Sono Stefania e sono di Alessandria.
    Transessuale……..
    ho ascoltato con molto interesse la presentazioe di Francesca Busdraghi e condivido in pieno ciò che dice sulla difficoltà nell’inserimento lavorativo.
    ho una storia differente…. fortunatamente il lavoro è oggi una realtà consolidata ma è stato frutto d estenuante fatica e frustrazione.
    sono responsabile di una SPA healt & fitness e insegno in una scuola regionale….
    Non tutte hanno avuto la fortuna mia……..
    incontri giusti, persone particolarmente aperte… insomma chi ha creduto in me dandomi la possibilità…………
    certo è che, oggi, mi sento in dovere di testimoniare la mia realtà e di “aiutare” coloro che , nelle mie condizioni, non riescono a trovare una collocazione lavorativa…
    è necessari una divulgazione informativa. le persone, quelle piu ” normali” hanno bisogno di un’ educazionone……….. culturale………… che permetta loro di comprendere REALMENTE cosa vuol dire transessualismo…………
    per questo motivo sto cercando di sensibilizzare il mio contesto sociale………
    un abbraccio a tutti

  10. Senio Bonini il 30 March 2009 alle 7:15 pm

    Care Luce e Josephin, tanti complimenti per la puntata, finalmente qualcuno si occupa anche di queste tematiche, con la consueta professionalità che vi compete. Tra l’altro avevo avuto a che fare con Francesco lo scorso anno con Periferie e con Francesca Eugenia che avevo intervistato per mio reportage sulle diversità. Veramente tutti in gamba,
    un caro abbraccio
    Senio

  11. giovanna il 30 March 2009 alle 11:09 am

    buon di a tutti,credo che quello che ha detto francesca eugenia,,e tutto verità,,poiche lei stessa ce dentro..e vive e ha vissuto certe esperienze sulla sua pelle,,,,io credo che la politica debba fare la politica magari cn dentro persone come francesca eugenia busdraghi,,,,che è una persona che vale molto,,,e la chiesa,,debba fare le sue cose in chiesa e basta,,,,nn si puo parlare di amore e di famglia ,,discriminando a destra e a manca,,,baci giovanna

  12. Luce Tommasi il 29 March 2009 alle 9:28 am

    Cara Darianna, su una cosa sono senza dubbio d’accordo con lei. Se discriminazione c’e', quella e’ prima di tutto dentro di noi. Lo scopo della nostra trasmissione e’ anche quello di concorrere a superare i blocchi che, pur involontariamente, siamo i primi a creare. Parlare, parlarci, portare nella frequentazione quotidiana anche quello che puo’ sembrare “diverso”, penso sia un buon punto di partenza per comprendere che, al di la’ della forma, tanto diverso non e’.

  13. ottavio il 28 March 2009 alle 7:23 pm

    Davero un totale disastro,un paese vecchio non ai passi coi
    tempi,questo paese e incapace di leggere i cambiamenti di una
    società civile e democratica.Bisogna ricordare le famose
    affermazioni del Presidente Aldo Moro DC,che un paese democratico deve saper legger i cambiamenti.

    kind regards

    ottaviousa

  14. Darianna Saccomani il 28 March 2009 alle 4:42 pm

    Ma … cosa dire? Sostanzialmente questa trasmissione non mi torna su tanti aspetti. Come transessuale che vive sulla propria pelle la quotidianità, ho diversi punti su cui non mi ritrovo affatto.
    Forse la mia valutazione è troppo di parte, forse anche il solo parlarne in modo più ampio può portare ad una maggiore informazione? La mia sensazione non mi da un messaggio positivo. Io non mi identifico e non voglio essere identificata in quella minima percentuale di persone che vivono in una dimensione di eccesso. La discriminazione c’è! Quanta di questa è nella nostra testa?