Handicap e integrazione scolastica
11 / 5 / 2009 |
Per effetto della riforma Gelmini, entro il prossimo 30 giugno saranno riviste da medici legali le certificazioni che, in base alla legge n.104 del 1992, sono affidate ai Servizi di Neuropsichiatria delle Asl per garantire alle scuole gli insegnanti di sostegno per i ragazzi disabili. Garanzie che, in assenza di altri strumenti, erano state estese anche ad allievi affetti da gravi disturbi del comportamento. Tale riorganizzazione, finalizzata anche a razionalizzare le spese, potrebbe far ricadere sull’insegnante curricolare, gia’ dal prossimo anno scolastico, la gestione di tutti i ragazzi, compresi quelli che rientrano nella cosiddetta fascia del disagio.
Ne parliamo con Ermenegildo Francavilla, dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore Jean Piaget di Roma, Evelina Chiocca, presidente del Coordinamento italiano Insegnanti di Sostegno e Ruggero Altamura, presidente del Consorzio sociale Tiresia.
Commenti
5 Commenti
Bravo Barbara, continui cosi!
Saluti Peter
Provo a rispondere a Marisa e a Barbara.
Sulle persone che hanno una disabilità certificata può solo andare meglio, perchè finalmente il rapporto 1 a 2 è legge e non diventa il frutto di contrattazioni e cattedre scoperte fino ad oltre Natale.
Personalmente non sono contrario all’utilizzo degli insegnanti di sostegno solo per chi rientra nei parametri della 104.
Sono però convinto che il legislatore avrebbe dovuto pensare anche alle conseguenze per chi non è disabile ma fortemente problematico, che la scuola ha provato ad accogliere con gli strumenti che aveva a disposizione.
Non provo a ipotizzare come evolverà la situazione. Sicuramente chi, come Barbara, presente nel servizio, che di professione è insegnante, può avere più elementi per provarci. Sperando che non sia una Sibilla….
Non aggiungo nulla alle considerazionei di Michele.
Nelson Bova
ma scusate tale revisione delle certificazioni sicuramente riduce l’organico ma quello di fatto ossia per gli incarichi perchè ormai quello di diritto è arrivato alle primarie
Gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento, come i dislessici, non hanno già da tempo l’insegnante di sostegno.
Ora con questa novità della commissione di invalidità si vuole togliere l’insegnante di sostegno anche agli alunni con disturbi del linguaggio e ritardo mentale lieve. Rimarrà il docente di sostegno solo per gli alunni con gravi disabilità e temo che per il futuro si voglia eliminare totalmente tale figura a favore dell’educatore professionale, che non è un insegnante della classe e non è in grado di favorire l’integrazione come il docente di sostegno. I ragazzi con disturbi, lasciati soli, saranno espulsi dal sistema scolastico, per andare dove?
Innanzitutto è una grande ingiustizia, soprattutto per questo governo che si richiama a valori cattolici, a difesa dei più deboli e bisognosi.
E i bambini con problemi di handicap non hanno forse bisogno maggiormente d’aiuto per integrarsi più facilmente nella società ?
Dov’ è la coerenza in questo governo e soprattutto per la ministra Gelmini tra ciò che si afferma e quanto poi si fa realmente ?
Occorre dare segnali concreti diversi, bisogna invertire la tendenza.
Tra l’altro negli USA, Obama non ha detto che verranno date soprattutto maggiori risorse alla Scuola, alla Sanità e alla tutela dell’ambiente.
Il Pres. Berlusconi non ha detto che fa propri i valori della grande America. E poi va in senso contrario ?
Non è che si vuol rimanere indietro a difendere interessi particolari?
Più coraggio ci vuole per essere meno servi, pronti a dire spesso si al capo di turno.
Il presente passerà e si rimarrà, nel proprio piccolo, nella storia, solo per quanto, con coraggio, si è stati capaci di fare allo scopo di creare un mondo migliore, più giusto e più umano.
Michele di Cabiate.