Lavoro e ricerca. La battaglia dei lavoratori dell’Ispra
October 19, 2009 |
Lavoro e ricerca. Parliamo della battaglia che i lavoratori dell’Ispra, l’Istituto per la protezione e la ricerca ambientale, stanno conducendo da mesi per difendere 430 precari, 200 dei quali gia’ licenziati nel giugno scorso e non ancora riassunti. Altre scadenze sono previste tra novembre e febbraio del 2010. La prossima settimana si terra’ la conferenza di produzione dei lavoratori dell’Ispra per fare il punto sulle tante questioni aperte. Ne parliamo con Francesca Assennato, rappresentante sindacale Flc-Cgil (Federazione lavoratori conoscenza, universita’, scuola, ricerca) e con lavoratore precario dell’Ispra, Massimiliano Bottaro, biologo marino.
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8 Commenti
si, ma come sono entrati i precari? con un concorso!!!? o per chiamata diretta!??
Cara Antonella chi è parente di qualcuno da che mondo e mondo è già seduto tranquillo sulla sua poltroncina da tempo, con un periodo di precariato pari al minimo sindacale…
Ingegnere Precario Arpat =>stabilizzabile a Settembre 2010
2001-2003 Collaboratore Specialistico
2003-Settembre 2007 Collaborare Coordinato
Settembre 2007-Settembre 2010 Tempo Determinato
Idoneità 2004 per concorso a TI in ARPAT
Idoneità 2007 per concorso TD in ARPAT
Ti potri raccontare la storia di altre N persone nel mio Ente con una storia analoga alla mia ed alle nostre lotte in Regione..
Nessun parente in ARPAT
Come vedi tutti parlano di Tutela ambiente-salute come obiettivo prioritario ed impegno verso le generazioni future e poi IN PRATICA TAGLI LE GAMBE AD UNA GENERAZIONE CHE PER COERENZA DI IDEE HA FATTO SCELTE BEN PRECISE..
Raffaella precaria ispra a casa da giugno anche io non ho nessun parente all’Ispra …se continuamo a farci la guerra tra di noi non andremo da nessuna parter non lo capite?
continuate in ciò che era giusto mi raccomando ….
carissima antonella
qualcosa di strano c’è. quanti precari “parenti di” credi che ci siano tra gli oltre 400 che dopo svariati anni di precariato nell’ente hanno perso il posto di lavoro o che stanno rischiando di perderlo tra qualche mese? soprattutto quanti di loro credi ci stiano mettendo la faccia in questa lotta di cui “noialtri” vi stiamo informando? che senso ha il tuo post?
probabilmente questo:
tu rappresenti l’ipocrisia di uno Stato che, nonostante la maschera sia stata tolta, si ostina a far finta di non vedere e continua a rendere “noialtri” invisibili. da una precaria laureata a casa da giugno parente di persone indipendenti dall’istituto e da molto altro ancora.
i precari dell’ISPRA sono molti, tra questi moltissimi sono laureati e dottorati e esperti etc. Poi ci sono anche molti colleghi che si occupano di amministraizone, o di collaborazione tecnica ad attività di ricerca.
da anni stiamo lottando per avere un percorso dignitoso e giusto, non credo che stare a lavorare a singhiozzo a volte per meno di 1000 euro sia da privilegiati..
comunque, sarei proprio curiosa di conoscere questa collega, sei anche tu precaria, o sbaglio?
Sergio Grillo. A casa da giugno 2009. Controlla pure i quadri dirigenziali. Se trovi mio zio, presentamelo!! La laurea non devo certo dimostrarla a te, cara Antonella, che evidentemente parli a vanvera.. fai i nomi se hai il coraggio e il discorso cambierà . La verità a mio parere, è che questo paese è abbagliato dalle luci artificiali dell’ignoranza e dell’apatia civica! Invece di screditare una lotta sacrosanta, informati e trova il coraggio delle tue opinioni, se ce l’hai mai avuto.
Cara Antonella ma hai le prove di quello che affermi? Perchè è molto facile lanciare accusse nella rete senza prove…poi scusa in un istituto non servono solo laureati no? informati meglio e poi riscrivi
ciao
la maggior parte dei precari dell’ispra non sono laureati e soprattutto sono parenti dei dipendenti dell’istituto. non vi pare strano?