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Dialogo tra religioni

January 6, 2010 |

Parliamo del dialogo tra le religioni, a cominciare da quello tra chi crede e non crede, tra cristiani ed atei. Con la festa della Epifania si celebra infatti l’ultimo atto del presepe cristiano, l’adorazione dei magi che portano oro, incenso e mirra a Gesu’. E allora che cosa significa essere cristiani oggi e quali dovrebbero essere i comportamenti di chi si dichiara cristiano nei confronti di chi non lo e’?

Luce Tommasi lo ha chiesto a padre Alberto Maggi, direttore del Centro Studi Biblici “Giovanni Vannucci” di Montefano in provincia di Macerata e a Bidrohi - il nome con cui si fa chiamare - un rifugiato politico che arriva dal Bangladesh.

Nello spazio dedicato al nostro blog, Josephine Alessio intervista la responsabile dell’Associazione onlus Oikos, Francesca Trionfi, madre di una ragazza autistica.

http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2010/01/altre_voci_06012010.flv


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3 Commenti

  1. Matteo il 11 January 2010 alle 9:26 am

    Il modo di esprimersi di A. Maggi e di interpretare il Vangelo non è nuovo per la Chiesa. In essa infatti da tempo si spezza la Parola con spirito critico ed attualizzante. Bisogna iniziare, invece, a sentirsi parte della Chiesa ed entrarci dentro a pieno titolo con finalità costruttive, non con le bende agli occhi attaccandola di continuo. La Chiesa siamo noi, non solo le gerarchie, e da credenti abbiamo il compito di giocarci la nostra vita in prima persona.
    Padre Alberto ci ha dato un valido esempio di come oggi si vive il rapporto con Dio all’interno della comunità ecclesiale tutta.

    A presto

  2. Ssimonetta Furlani il 10 January 2010 alle 6:20 pm

    La semplicità espositiva rende i concetti facilmente comprensibili a tutti e può così annullare e dissipare tutte le nebbie oscure e soffocanti diffuse dalla religione. Grazie Alberto della tua instancabile attività ovunque e nel centro di Montefano.

  3. giulio alimandi il 9 January 2010 alle 12:41 am

    Penso che il modo di essere crisiano di padre Alberto Maggi e il modo di leggere il vangelo è l’unico futuro di essere chiesa