Anniversario Eluana Englaro e legge sul testamento biologico
February 8, 2010 |
Il 9 febbraio di un anno fa moriva Eluana Englaro, dopo essere rimasta 17 anni attaccata un sondino. Una morte che, per il modo in cui e’ avvenuta, non puo’ essere considerata un fatto privato. Ad un anno di distanza a che punto e’ la legge sul testamento biologico e quali sono le questioni irrisolte? Ospite di Altrevoci Diritti Negati il padre di Eluana, Beppino Englaro, che - in occasione di questo anniversario - lancia il sito ufficiale dell’Associazione per Eluana. In studio con Luce Tommasi anche il senatore Ignazio Marino del Partito Democratico, chirurgo e presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale e la giornalista del TG1 Adriana Pannitteri, che ha scritto con Englaro il libro “La vita senza limiti. La morte di Eluana in uno stato di diritto”. Nello spazio del nostro blog, Josephine Alessio intervista il dottor Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti.
http://www.rainews24.it/ran24/clips/2010/02/altrevoci-08022010.flv
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3 Commenti
Gentilissima Roberta,
ho inviato già alcune mail alla Fobdazione Hilarescere nelle quali richiedevo informazioni sui centri che eseguono l’ecocolorDoppler cerebrovenoso nella diagnosi della CCSVI.
Tu potresti indicarmi un centro in Italia che esegue questo esame???
un caro saluto
Federica Ghidoni
Gentilissima Josephine,
grazie per aver dato l’opportunità di scrivere su questo blog.
Voglio comunicare a tutti che noi malati di Sclerosi Multipla in questo momento siamo tutti in fibrillazione per la recente scoperta del Dott. Zamboni (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara) della possibile correlazione della CCSVI e gli effetti devastanti della Sclerosi Multipla. La regione Emilia-Romagna ha approvato un Progetto di Clinical Governance, cofinanziato dalla Fondazione Hilarescere http://www.fondazionehilarescere.org/ita/video.html per dimostrare la accuratezza diagnostica dell’esame ecocolorDoppler cerebrovenoso nella diagnosi della CCSVI associata o meno alla Sclerosi Multipla, comparandolo con la risonanza magnetica avanzata. È una ricerca tutta Italiana e la notizia è rimbalzata in tutto il mondo creando interesse sia nella vasta comunità dei malati sia nel mondo scientifico. MA NON E’ COSI’ IN ITALIA. Pochissime persone hanno cognizione della scoperta che potrebbe offrire una seconda opportunità di vita a persone che soffrono questa patologia.
Roberta Sibaud
Gentilissima Josephine, ho letto e seguito con attenzione il servizio riguardo la Eluana Englaro.
Sicuramente argomenti importanti, sentiti, coinvolgenti che aprono finestre su mondi che vorremmo non esistessero….eppure esistono, eccome. Le parole “diritti negati” aprono un fronte che si addice anche al nostro lavoro di operatori sanitari pubblici nel ramo della Senologia. Troppe “diveristà ” tra provincia e provincia, città e città , regione e regione. Le donne non sono tutte uguali, la differenza di latitudine può diventare una condanna ancora oggi nel non ottenere il trattamento adeguato. E non parliamo solo della corretta applicazione dei princiipi medici e chirurgici, ma parliamo di tutto il mondo che si muove intorno ad una donna con una cancro al seno. Disagi familiari, abbandoni, mobbing, disagio per il non riconsocere più la propria corporeità . Ogni anno in Italia 40000 nuove donne fanno “i conti” con un carcinoma della mammella e con una esperienza di vita che solo la forza delle donne sa volgere anche al positivo. Sono anche Presidente di una onlus, IncontraDonna e stiamo cercando di aprire un diverso fronte nel volontariato: non solo divulgazione di messaggi di prevenzione, non solo supporto durante il percorso, ma occuparsi del dopo e far vivere alle donne l’Ospedale con una diversa accoglienza; un luogo dove non si cura solo il tumore, ma c’è una cura dell’anima
Un caro saluto e grazie per il vostro lavoro
Adriana Bonifacino