I simboli e le verità ritrovate
May 21, 2010 |
Parliamo di un mondo di cose non dette, ma manifestate, di segni impressi nella memoria storica dell’uomo, ma spesso rimossi, per non dire dimenticati. E allora cerchiamo di riappropriarci anche di questi strumenti, di queste modalita’ di espressione e al tempo stesso di lettura della realta’. La facciamo con l’aiuto di due esperti. In studio con LuceTommasi Ricardo Antonio Pèrez Mà rquez, docente della Pontificia Facolta’ Teologica Marianum di Roma e Remo De Angelis, pittore, che ha messo al centro della sua ricerca artistica il simbolo nelle sue molteplici forme. Nello spazio del blog torniamo a parlare degli ammalati di parkinson. Josephine Alessio intervista Claudio Passalacqua, presidente di Azione Parkinson Onlus.
http://www.rainews24.it/ran24/clips/2010/05/altrevoci_21052010.flv
Commenti
4 Commenti
La Scuola dei Padri Bianchi credeva che nei simboli delle varie culture si potessero rintracciare echi del primo discorso fatto dal Creatore ai primi uomini, e che poi si sarebbero modificate, ma non estinte. Ci sarebbe quindi una rivelazione unica di Dio nei simboli così diversi da cultura a cultura?
L’umanità non avrebbe mai dimenticato la nostalgia di quel discorso ed è per questo che Gesù viene a risvegliare quell’annuncio nostalgicamente sottaciuto?
Grazie di esistere
Sapienza, dolcezza e passione. Un bel mix. Bravo Ricardo!!
Bravissimo Riccardo!!!
Ricardo veramente bravo ,competente e infondeva serenità , è stato un vero piacere vedere questa trasmissione