Rainews24 Rainews24

Apocalisse e società

April 8, 2011 |

Altrevoci. Parliamo di apocalisse e societa’, degli tsumani pubblici e privati, che ricorrono nella vita di tutti i giorni.  Apocalisse e’ una parola che ritorna spesso nelle cronache di questi tempi e che il piu’ delle volte assume un significato distorto: fine del mondo. Ma non e’ di questa apocalisse che vogliamo parlare, perche’ il tema che affrontiamo e’ invece quello di un nuovo inizio, del caos che precede la rinascita. Un percorso che accompagna, dall’antichita’ ad oggi, le storie dei popoli, ma che puo’ essere ritrovato anche nella vita quotidiana, nelle storie delle famiglie e del tessuto sociale. In studio con Luce Tommasi, Ricardo Pèrez Màrquez, docente della Pontificia Facolta’ Teologica Marianum di Roma  e Patrizia Polsinelli, responsabile nazionale dell’Area Famiglie di Special Olympics. Nello spazio del Blog, parliamo di una importante iniziativa di impegno e solidarieta’ sociale per chi non rinuncia a guardare avanti e a costruire il proprio futuro. Si tratta della manifestazione “Uova di Pasqua per la ricerca” dell’Ail, l’Associazione italiana contro le leucemie, i mielomi e il linfoma,  promossa nelle piazze italiane nelle giornate dell’8, 9 e 10 aprile. Josephine Alessio intervista una volontaria dell’Ail, Brunetta Storelli.

http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2011/04/altrevoci_08042011.flv


Commenti

Name (obbligatorio)

Email (obbligatorio)

Website

Inserisci il tuo commento

caratteri rimanenti

2 Commenti

  1. gustavo russo il 9 April 2011 alle 8:10 pm

    Caro Salvatore se posso ti consiglierei di leggere il libro sull’apocalisse di Ricardo Perez. Sono certo che dopo mi ringrazierai.

  2. Salvatore (evangelista) il 8 April 2011 alle 1:35 pm

    Ma perchè di “apocalisse” non ne dobbiamo parlare? Questo continuo nascondino (.), tipico del Cattolicesimo nostrano, non giova a nessuno, nè ai lettori di rainews nè a voi responsabili della tivù di Stato, perchè l’informazione non esula dal dovere della verità e della coerenza.

    Davanti allo tsunami in Giappone, al contrario, i media si dovrebbero sforzare di parlare di profezie e verità bibliche con lo stesso impegno con cui si fa cronaca, ragion per cui reputo irresponsabile trascurare il vangelo per parlare di altri argomenti benchè importanti; peraltro, proprio perchè è notorio che da nessuna fonte ecclesiale verranno mai segnali di “allerta”, rainews dovrebbe farsi promotrice (lo ha fatto egregiamente tempo fa nei blog di Sara Tommasi) di iniziative volte ad affrontare la tematica di oggi che vede un incremento sostanziale delle calamità.

    Quindi, se il papato si tira indietro dal predicare i vangeli, i giornali fanno a lite fra destra e sinistra, la politica pensa alle escort di Berlusconi, chi deve pensare a un popolo italiano che sta “morendo” spiritualmente?

    In altre parole, quanto accaduto a Fukushima interessa l’opinione pubblica di ogni nazione poichè durante la prossima futura “grande tribolazione”, sappiatelo bene, i disastri sgomenteranno la società ivi comprese tutte le reti televisive internazionali che oggi trattano le profezie bibliche ala stregua di un romanzo!

    Sarete seri e coerenti? Me lo auspico per voi.