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Diritto alla vita

April 22, 2011 |

Vita e morte, un binomio che ci accompagna, come la luce e l’ombra, in un processo inscindibile, di cui non sempre capiamo il significato. Sentiamo allora l’opinione di due figure che hanno fatto esperienze diverse, ma che ci possono portare le loro testimonianze di vita. In studio con Luce Tommasi, Padre Alberto Maggi, direttore del Centro Studi Biblici “Giovanni Vannucci” di Montefano in provincia di Macerata e  l’attrice Nadia Accetti, fondatrice di “Donna Donna Onlus”, l’associazione che ha lo scopo di prevenire i disturbi alimentari come l’anoressia e la bulimia. Nello spazio del Blog, parliamo del morbo di Parkinson e di come teatro, musica e pittura possono aiutare le persone affette da questa malattia. Josephine Alessio intervista il dottor Nicola Modugno, neurologo e presidente dell’Associazione Onlus Parkinzone e Imogen Kusch,  regista e fondatrice dell’Associazione Klesidra.

http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2011/04/altrevoci_vitamorte_22042011.flv


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2 Commenti

  1. josephine il 26 April 2011 alle 10:04 pm

    gentile claudio,
    l’intervista andrà in onda domani 26 aprile alle 9.50
    grazie per le informazioni
    josephine alessio

  2. claudio zulli il 25 April 2011 alle 3:24 pm

    Cara Josephine,
    ti scrivo oggi 25 aprile perché dovreste avere già registrato l’intervista della Sig.ra Cervellione.
    L’intervista, in prossimità della giornata nazionale per l’epilessia, aiuterà a raccogliere fondi con donazioni e il 5 x mille. Sembra un caso ma è lo stesso periodo in cui avevate registrato l’intervista l’anno scorso. Nel 2010 era scoppiato il Caso Maliasin, quest’anno stiamo sempre discutendo dello stesso farmaco. Da allora non è successo niente che aiutasse i pazienti a fronteggiare questa emergenza.
    RAINews24 che ci seguiva era riuscita a portare sugli schermi il direttore generale di AIFA Dott. G. Rasi che rilasciò una dichiarazione che fu giudicata insoddisfacente e come sempre inesatta. Il numero dei malati fu giudicato in modo quasi infastidito di un centinaio. In un articolo sul Corriere della Sera tale numero risultò di una rilevanza decisamente diversa : http://www.corriere.it/salute/10_dicembre_05/farmaco-epilessia_c91bacd2-fefc-11df-b6f8-00144f02aabc.shtml .
    Secondo il Dott. Rasi il principio attivo non era più reperibile in Europa. Come sempre anche questa dichiarazione si dimostrò inesatta. In Svizzera per alcuni mesi il Maliasin era reperibile anche se a prezzi molto maggiori. Anche in Austria il Barbexaclone (nome del principio attivo) era reperibile presso la: http://www.provobis-pharm.at.
    Per ultimo risulta che anche in Italia non era vero che ABBOTT avesse esaurito le scorte come avrebbe dovuto secondo la notifica dell’inizio del 2010 : http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/precisazioni-aifa-su-maliasin.
    Le 10500 confezioni che ora sono messe a disposizione come un regalo dovuto all’abilità politica della Sig. ra Cervellione erano già disponibili quando è stata bloccata la commercializzazione del Maliasin. Solo che distribuzione sarebbe avvenuta secondo criteri più corretti e su pazienti che potevano programmare in modo adeguato la sostituzione con eventuali nuovi farmaci. A distanza di 15 mesi molti sono andati incontro a convulsioni ed effetti collaterali noti a tutti.
    In questo frangente AIFA ha dimostrato ancora un volta le sue carenze. Se voleva intervenire aveva la possibilità di farlo. Ora sta gestendo questo lotto in modo criticabile con i compagni di sempre: AIFA, FIE, Ministero, ABBOTT. Le Strutture Sanitarie indicate non si sa da chi sono state indicate e altre sono state ignorate. La Professa M.P. Canevini del Centro Epilessia dell’Ospedale San Paolo di Milano che ho contattato sul suo forum del Corriere della Sera mi ha risposto: http://forum.corriere.it/epilessia/24-04-2011/lotto-maliasin-1774995.html
    E’ stata un’iniziativa voluta dall’Avv. Cervellione Presidente della FIE. Sono rimasto senza parole.
    Le comunicazioni della Sig.ra Cervellione sono sempre per e-mail e non sempre si sa chi è il destinatario perché sono “Undisclosed-Recipient” non sono su un sito e a disposizione di chi legge.
    Ancora oggi il sito AIFA non pubblica la Determinazione e il consenso informato, che dovrebbe essere un punto per poter ottenere le confezioni del lotto messe a disposizione della ABBOTT ha versioni diverse. In una versione recita che deve essere un Neurologo, il che comporterebbe una visita con relative spese, mentre la seconda versione, che ritengo redatta da un paziente, è più corretto e fa riferimento al medico curante che fino al momento della sospensione della commercializzazione era quello che firmava le ricette. La Sig.ra Cervellione ha probabilmente concordato Neurologo e quindi non si potrà modificare. Un avvocato deve fare solo il suo mestiere.
    Claudio Zulli