Autismo fra ricerca e arte
April 13, 2012 |
Autismo: nuove frontiere della medicina e dell’arte. Anche in Italia il numero dei bambini autistici e’ in aumento: in tutto 550.000, sei casi ogni mille nati. Un numero che sale ulteriormente se si considerano tutti i disturbi dello spettro autistico. Concetto alla base anche di una recente indagine diffusa negli Stati Uniti. In studio con Luce Tommasi e Josephine Alessio, il dottor Federico Bianchi di Castelbianco, responsabile dell’Istituto di Ortofonologia di Roma e Fabrizia Rondelli del Gruppo di Genitori di Ragazzi autistici, che oggi inaugura a Milano la prima mostra sull’autismo che si intitola “Essenzialmente. L’autismo immaginato”.
http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2012/04/diritti-13042012.mp4Innanzitutto grazie a tutti coloro che hanno voluto intervenire sul tema dell’autismo, che noi di Diritti abbiamo scelto di affrontare piu’ volte, a conferma dell’importanza del ruolo che famiglie, pubbliche istituzioni ed esperti hanno nella tutela delle persone che soffrono di tale patologia. Nel merito dei rilievi che sono stati avanzati, vogliamo ribadire che la nostra rubrica “Altrevoci” nasce proprio con la finalita’ di dare voce a chi non ha spazio per farsi sentire e quindi anche a coloro che si trovano al di fuori dai consueti circuiti istituzionali. In questa logica rientra il riferimento alla mostra organizzata dalle famiglie dei ragazzi autistici a Milano, che hanno affidato all’arte - che ha coinvolto anche giovani autistici - lo scopo di veicolare una richiesta di aiuto che non sempre viene recepita da chi nella nostra societa’ non e’ direttamente interessato al problema. E in questa logica di apertura e confronto, rientra anche la scelta di ascoltare, tra gli altri, il punto di vista del dottor Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’Istituto di Ortofonologia di Roma, che in occasione della recente giornata mondiale dell’autismo, lo scorso 2 aprile, ha aperto un ampio dibattito sulla revisione delle linee guida sull’autismo, chiedendo all’Istituto Superiore di Sanita’ di intervenire, senza con questo cancellare le esperienze fino ad oggi maturate. Una direzione in cui si muove anche la petizione al ministro della Salute Balduzzi per “garantire ai genitori la libertà di scelta nella cura dei figli”, sottoscritta da associazioni di famiglie, esperti del settore e politici. Su questa e altre tematiche, la rubrica rinnova comunque la sua disponibilita’ ad accogliere, come sempre in passato e nel rispetto dello spirito del nostro canale, le opinioni di chi intenda dare il suo contributo alle questioni che, di giorno in giorno, vengono affrontate.
Luce Tommasi
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viva la rondelli
lo stato ignora completamente l’autismo, addirittura al compimento del 18 anno un autistico scompare e diventa terapeuticamente il niente, solo un nominativo da iscrivere in un centro di igene mentale.. solo per una piccola quantità di bambini da 2-6 anni vengono offerte poche ore settimanali di psicomotricità su base psicodinamica che nel migliore dei casi non servono a nulla se non a sprecare denaro pubblico, e nel peggiore dei casi aumentano i disagi autistici.
I dati del Censis a cui si fa riferimento non spiegano, che il sostegno offerto dalla scuola è nella stragrande maggioranza dei casi insufficiente per un difetto di preparazione e capacità motivazionali, incapace d garantire ne la giusta ed adatta mediazione nel processo di integrazione sociale e culturale, ne la possibilità di una metodologia specifica di insegnamento psicoeducativo adatto ad autistici o altre disabilità psicofisiche, nemmeno una base di comunicazione alternativa aumentativa
L’arte sarà pure importante per attirare l’attenzione ma le famiglie hanno bisogno di immediato di interventi personalizzati di presa in carico tipo comportamentale che aiutino a gestire tutto il percorso di vita di quella che più che una malattia neurologica è da considerarsi una neuro diversità , un modo diverso di interpretare il mondo e quindi di agire e comunicare con esso.Bisogna rifiutare la logica assurda della fortezza vuota di Bettlheim e considerare gli autistici oceani di sensazioni
il dottor Federico Bianchi di Castelbianco, responsabile dell’Istituto di Ortofonologia di Roma, è tra le persone meno indicate a parlare di autismo essendo proprietario di un istituto di ortofonologia e di una agenzia di stampa ed oppositore delle linee guida e dell’intervento comportamentale, per un conflitto di interessi evidente che lo porta a sposare le solite smentite ed dannose tesi psicodinamiche dell’origine psicogenetica dell’autismo per un difetto di iper/ipo affettivita della madre
Gentile redazione di Rainews24
tenete d’occhio la Signora Rondelli, è una donna molto in gamba che sta lottando totalmente da sola da tanti anni.
se potete supportatela e non dimenticatela
in qualche modo “adottatela” è un vulcano di idee e tante volte non so dove trovi la forza…
questo è il minimo che posso dire e fare
grazie
Antonella Stillitano